Con la chiusura ieri (30 giugno) dei lavori dell’ultima commissione dell’Esame di Stato, sono davvero finite per tutti le fatiche di quest’anno scolastico. E mai come quest’anno, tra lockdown e Didattica a Distanza, si può davvero parlare di fatiche. Per tutti.

Perciò a tutti va l’augurio di buone e meritatissime vacanze al quale vanno associati i complimenti a tutti, ma proprio tutti i neo diplomati. Perché quando si esce da una scuola, particolarmente un istituto superiore, non si è un numero e tanto meno un voto, ma una storia lunga (almeno) cinque anni, una storia a cui hanno contribuito tante persone. Una storia di ognuno, che però ha cambiato, magari involontariamente o magari impercettibilmente, tutti quelli che l’hanno scritta o solo ascoltata, anche solo aggiungendoci una parola. Siate fieri di voi ragazze e ragazzi: ricorderete e più scorre il tempo molti di voi con crescente nostalgia, i giorni passati qui. Adesso inizia la vita “da grandi”: buon cammino dovunque vi condurrà la strada.

Con tutti gli altri invece, arrivederci a settembre: ma senza fretta, che ora è il tempo del riposo e dell’ozio (che nella cultura classica ha un significato assolutamente positivo: compito per casa, cercarlo! il significato e… l’ozio).

Con quest’anno si chiude anche la mia personale esperienza di coordinatore? supervisore? a me piace pensare di caporedattore di questo sito studentesco www.ilfattonostro.it Passo la mano dopo due anni e mezzo e oltre 100 articoli pubblicati (meno di quanto speravo, più di quanti pensavo). Serve qualcuno con idee e stimoli nuovi e soprattutto maggiori capacità di dar vita e sfogo alla creatività sommersa e multiforme degli alunni. Rubo le ultime righe per dire grazie, grazie al prof Grassi (e al DS) che mi hanno dato occasione di fare quest’esperienza, ma grazie soprattutto ai tanti ragazzi che hanno fatto parte della Redazione: a lungo o solo per una riunione, scrivendo molto e non trovando tempo e coraggio di buttar giù nemmeno una riga. La maggioranza di loro si sono diplomati, molti prima di quest’anno, ma proprio per questo approfitto di questo spazio (abuso d’ufficio…) che so ancora sbirciano, per far arrivare loro, a ciascuno di loro se possibile, il mio abbraccio a distanza e il mio grazie per tutto quello che mi hanno dato.

BUONA ESTATE A TUTTI!

(prof. Luigi Primon)