Cosa significa donare?
Ogni giorno ci troviamo ad affrontare questo verbo e l’azione che ne consegue. La nostra capacità di concepire la sua natura però, negli ultimi tempi sta cambiando. Molte persone considerano il dono un mezzo dal quale poter arrivare ad uno scopo ben preciso. Attualmente, le persone perdono sempre di più l’interesse di compiere un gesto generoso come la donazione. Ognuno pensa al proprio bene, e ciò che ne consegue è un disinteressamento e un inconsapevolezza che spingono sempre di più ai margini il valore della generosità. Quante volte al telegiornale si sente parlare di egoismo? La realtà è che negli ultimi tempi non c’è più posto per il dono, ma solo per il mercato. Possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuita e disinteresse là dove regna la legge del tornaconto. Ogni tanto però qualche raggio di sole illumina questa oscura e perversa realtà. Alcune persone capiscono l’importanza di avere certi atteggiamenti nei confronti del SAPER DONARE. Un esempio può essere la donazione del sangue del midollo osseo. Persone volontarie esprimono il loro amore e la loro generosità nei confronti di chi ha delle difficoltà in ambito sanitario, senza retribuzione di tipo economic-finanziario e senza un riconoscimento per il grande gesto compiuto, in quanto azione puramente anonima. L’unica grande ricompensa è sapere che aiutato qualcuno che anche se non conosci, porta con sé una parte di te. Infatti quando un dono si inserisce in una catena di reciprocità generalizzata si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico è interessato. Saper donare è quindi una capacità che in pochi sviluppano, non in quanto non sappiano farlo, ma in quanto non se ne rendano conto. Il mondo potrebbe senz’altro essere un posto migliore se ci fermassimo un secondo a pensare al bene che si può fare semplicemente donando anche solo un sorriso.

(Sofia Tombolato 5^D 2018/2019)