Si è sentito parlare molto spesso della maturità in questo inizio di anno scolastico 2018-2019, in particolare per i cambiamenti che avverranno in prove e assegnazione di punti.

Non si sa ancora con certezza cosa ci sarà e cosa no (fatto che preoccupa, giustamente, molti studenti del quinto anno), ma per Natale si dovrebbero ricevere le notizie ufficiali e definitive a riguardo; per il momento vorrei soffermarmi su quello che si sa e fare un breve riassunto per chiarire le idee.

Assegnazione crediti

Hanno acquistato maggiore peso le medie conseguite nel triennio, in quanto i crediti dati a ciascun candidato in base ai voti degli anni passati passano da 25 a 40, mentre le prove sono valutate fino ad un massimo di 20 punti.

Tesina, Scuola-Lavoro e Invalsi

Notizia che quasi tutti conoscono è la mancanza (non obbligatorietà) della tesina, cioè della possibilità di parlare per i primi 5/10 minuti di un argomento preparato a casa o di un approfondimento di un argomento trattato in classe; molti dubbi permangono invece sulla presenza e importanza dell’alternanza scuola-lavoro e del test Invalsi.

Si è parlato spesso di una sostituzione della tesina con un resoconto vocale delle esperienza di stage, ma questo non è ancora confermato; cosa per il momento certa è che le ore di alternanza non sono obbligatorie per l’ammissione all’esame e nemmeno le prove Invalsi, anche se in quest’ultimo caso non si sa ancora se i voti ottenuti in esse faranno media con i crediti ottenuti oppure no.

Variazioni nelle prove

Per quanto riguarda le prima prova, rispetto agli anni scorsi:

  • La tipologia A (analisi del testo) prevederà due tracce di autori diversi, scelti dal periodo dell’Unità d’Italia.
  • La tipologia B (testo argomentativo) avrà tre tracce e sarà simile agli anni scorsi, ma si tenderà a fornire meno documenti inerenti gli argomenti trattati; in tal modo le conoscenze scritte nel testo dovranno provenire di più dalla cultura generale dell’esaminando che da fonti già fornite.
  • La tipologia C (tema ‘riflessivo’) avrà due tracce, rimarrà pressoché simile e proporrà tematiche di sviluppo incentrate sulle problematiche attuali.

La seconda prova invece:

  • La prova sarà interdisciplinare e riguarderà più di una singola materia di indirizzo; per esempio al liceo scientifico potrà comprendere sia Matematica, sia Fisica, o al tecnico indirizzo telecomunicazioni si potrà avere una prova in cui ci sono quesiti di Telecomunicazioni e Sistemi.

Prendete con le pinze però tutto quello che c’è scritto qui sopra, perché in attesa di una conferma ufficiale e definitiva le cose potrebbero anche cambiare, specialmente negli ambiti più ambigui e su cui si sa ancora poco. Spero di aver fatto anche solo un po’ di chiarezza in quello che è un grosso nebbione.

Stefano Bortolatto, 5^AT (A.S. 2018-2019)