In occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria
per commemorare le vittime dell’Olocausto vi proponiamo questo breve testo redatto da uno dei nostri professori, per riflettere in merito a ciò che essa rappresenta per noi italiani ed europei.

Shoah
Giornata della memoria domenica 27 gennaio 2019



La Shoah, questa “immane tragedia” non colpì solamente quei tantissimi che scomparirono nel buio tremendo e sempre indicibile compiutamente di quella tragedia, ma fece anche scomparire una parte d’Europa, cioè una parte di quello che siamo pure noi oggi.
La Giornata della Memoria, bisogna tenerlo presente, non è stata istituita per gli ebrei – loro che non hanno bisogno di una data per ricordare questo – ma è stata istituita per gli italiani e per l’Europa.
Infatti essa riveste un significato più ampio che abbraccia appunto l’intero Vecchio Continente.
Con la Shoah, è avvenuto che l’Europa ha tagliato un pezzo di se stessa, ha ucciso una parte della propria cultura, quella degli ebrei, ma sempre parte integrante dell’Europa… Si è privata di una parte rilevante del suo passato e quindi, contemporaneamente, ha compromesso parte del proprio futuro. La Storia, infatti, è un unico inscindibile composto di tutto ciò che gli uomini sono, fanno, scelgono, compongono, progettano, realizzano ma anche sognano… C’era tutto un mondo che non c’è più.
E’ questo che bisogna capire, altrimenti questa Giornata perde il suo senso.
Non si può pensare che basti “trasferire” la memoria di quei fatti a noi di oggi perché, in realtà, occorre sollecitare la volontà di studiare criticamente la storia con chiarezza, per capire cosa è accaduto e cosa sta accadendo oggi nel mondo per poi costruire insieme un futuro meno immorale di quanto è stato vissuto.
A questo deve servire la Giornata, non a mettere a posto le coscienze…  Per questo è necessario tener vivo l’impegno per un futuro migliore coltivando la speranza e progettando positivamente i passi del progresso a partire dalla dignità della persona umana posto come valore fondamentale assieme a quello della vita.



Vinicio