Editoriale sui modelli di comportamento nella società contemporanea redatto dall’alunno Filippo Bertoncello

Ogni persona nella sua vita decide di ispirarsi a qualcuno, ad un modello. Un modello è un esempio di vita. Il modello influenza il nostro modo di pensare e di agire perché è la persona che vorremmo essere nella vita. È la nostra valvola di sfogo: ci fa sognare e di conseguenza ci fa provare emozioni positive. È la persona reale o immaginaria che ci risolleva moralmente quando attraversiamo momenti di difficoltà. Insomma ci fa trascorrere attimi di spensieratezza. Per fare degli esempi i nostri idoli potrebbero essere nello sport, nella musica, personaggi della fantascienza, familiari, ecc.

Il nostro idolo, lo si sceglie da piccoli e magari lo si cambia mentre si cresce in base ai propri interessi e a quello che ti piace fare. Ma perché noi tutti scegliamo una persona a cui fare riferimento in modo spontaneo? Perché da adolescenti ti danno la speranza di avere un bellissimo futuro da adulto perché ti immedesimi in lui e speri di poterlo imitare. Oppure lo si sceglie perché incarna dei valori che pensi di avere e ritieni di essere simile a lui dal punto di vista caratteriale, comportamentale ed emotivo. Quali sono i nostri modelli oggi?

Possiamo affermare che a seconda dei modelli che la gioventù si dà si possa giudicare il valore di un’epoca. Quello che intendo dire è molto semplice: partendo dalla premessa che ho spiegato in precedenza al fatto che l’idolo incarni i valori di chi lo sceglie, ci si può fare un’idea dello stato , della società di quell’epoca. Per fare un esempio concreto prendiamo in considerazione quanto è successo a Corinaldo. Il fatto, o meglio la tragedia, è avvenuto nella discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo, in località Madonna del Piano (Ancona), durante un concerto del trapper Sfera Ebbasta. Sei persone sono morte e 120 rimaste ferite (una decina in modo grave), travolte dalla calca durante un fuggi fuggi in questo locale. Le vittime sono sei ragazzi tutti minorenni e una madre di una ragazzina che l’aveva accompagnata alla serata. Dalle prime informazioni sembra che a scatenare il panico sia stato l’utilizzo, da parte di qualcuno dei presenti, di spray urticante. Da questa vicenda si delinea una brutta società. Ma si può morire per un concerto? Questi ragazzi erano andati a vedere il concerto del loro idolo. Sfera Ebbasta, per il tema che tratta nelle sue “canzoni” (se si possono definirsi tali), stranamente ha avuto tanto successo. Dico stranamente perché tra le tante cavolate che dice, invoca chi ascolta ad essere trasgressivi e l’utilizzo di sostanze stupefacenti. In poche parole invita a non seguire le regole. Per di più è stato inquisito per questo motivo. Per cui io mi chiedo come si fa a prendere come modello da seguire una persona così? Quindi se uno ama questa persona “sciocca” non bisogna stupirsi se dopo succede il finimondo. Questo è sintomo di una società malata, perché se qualcuno cerca in lui il divertimento vuol dire che non sa dove altro cercarlo. Questo non è divertimento, è solo un modo per rovinarsi la vita. In parole povere questo personaggio guadagna soldi facendo il “pagliaccio” sul palco e non si è fermato nemmeno davanti alla morte perché ha continuato a guadagnarci sopra. Il signorino Sfera Ebbasta ha inviato una lettera alle famiglie delle vittime. Successivamente la stessa lettera è stata pubblicata sul suo profilo social per farsi pubblicità allegando le date dei successivi concerti. Tutto questo ha dell’incredibile. Solo da questo suo comportamento si vede che razza di persona sia. Eppure ci sono persone che continuano a seguirlo. Giustamente una madre di una delle vittime gli ha risposto con un’altra lettera dicendo che è letteralmente “incaxxxxx”: “Premetto che la mia considerazione per te è meno di zero. Ti sei fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Per salvarti la faccia ti sei tatuato le stelline e la lettera dove mostrarvi tutto il tuo immenso dolore terminava con le date dei tuoi concerti, così come se niente fosse accaduto.[…] Ce l’ho a morte con te e con i tuoi collaboratori […]. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini […]”. Dopo aver letto questa dichiarazione della madre, la prima cosa che ho pensato: ma che sogno è questo? Da qui si capisce che nel mondo ci sono tantissime persone che approfittano dei punti deboli delle persone per fare successo. Ma che razza di mondo è questo? Partendo dall’ultimo pensiero della madre attribuisco una parte della colpa di quello che è successo anche ai genitori. Dico questo perchè io genitore come posso permettere che mio figlio o mia figlia (minorenni) impazzisca per Sfera Ebbasta? E che sia il suo sogno? Anche quello del genitore può definirsi un lavoro, forse uno dei più difficili e purtroppo da molti trascurato. Il loro compito dovrebbe essere anche quello di indicare i potenziali pericoli che ci possono essere e valutarli. A questa età gli adolescenti non possono essere completamente autonomi e responsabili. Da questo lato la società sta regredendo e questa tendenza sembra difficile invertirla.

Le vicende di questo genere sono il simbolo della società di oggi che si lascia andare, si lascia trasportare. Non si ferma un momento a pensare in quale direzione si stia andando. Il problema è che non ci rendiamo conto di quello che ci succede. Secondo me siamo, come dice Verga, vittime della “fiumana del progresso”: il progresso comporta molti aspetti negativi, cioè il principio della lotta per la sopravvivenza. Tutta la società ad ogni livello, è dominata da conflitti di interesse, ed il più forte trionfa, schiacciando i più deboli. Probabilmente la situazione funziona ancora oggi così. Diciamo che oggi i più forti sono la classe l’élite dominante. Con questo termine non mi riferisco ai politici, ma proprio a quelle persone che decidono cosa mangiamo, come ci vestiamo, che sanno quale tipo di lavoro facciamo e così via. In Italia senza far nomi ci sono circa dieci famiglie dove purtroppo in mezzo c’è anche la mafia. Di questo fatto è difficile rendersene conto perché siamo al suo interno, ma è così che funziona. Ѐ come se ci mettessimo proprio davanti agli occhi un foglio, non riusciremmo a capire cosa c’è scritto perché siamo troppo vicini per poter valutare. Invece i più deboli sono le masse, la classe media. Fino a poco tempo fa, quando ancora l’economia girava e tutto andava relativamente bene, alla classe media le andava anche bene che fosse dominata da persone più ricche. Però adesso siamo nel cuore di una crisi economica, le cose non vanno più tanto bene: il potere d’acquisto è diminuito, costa tutto molto di più e gli stipendi rimangono sempre gli stessi, i figli non riescono più a migliorare la condizione sociale della propria famiglia, i laureati sono costretti ad emigrare all’estero perché in Italia non sono valorizzati al meglio… Di conseguenza si è arrivati ad una conclusione: la classe dominante ha deluso e le masse si sono arrabbiate. Questo non è un mio parere, ma è un dato di fatto perché infatti alle ultime elezioni politiche sono stati votati due partiti nuovi che sono “vicini al popolo”. Questa non è una tendenza che c’è solo in Italia, ma è globale. Un altro esempio è quello che sta succedendo in Francia con la protesta dei gilet gialli.

Nel mondo di oggi, non solo nella politica, ma anche nella scienza e nelle professioni si ha molta diffidenza. Per farla semplice spesso le persone temono la teoria del complotto. Per esempio il caso dei vaccini, oppure molte persone non si fidano più dei partiti tradizionalisti. Oggi spesso si dà fiducia magari a chi racconta bugie ma è in grado di convincere rispetto ad un’altra persona che racconta cose giuste e veritiere ma è un po’ titubante. La stessa cosa succede nella scienza: basta che una persona posti sulla rete l’idea che dietro magari ad una scoperta ci sia il complotto per non dare più fiducia a chi ha dedicato la vita per studiare quella cosa.

Una volta era più facile manipolare la gente per la politica (basti vedere quello che ha fatto Giolitti per avere la maggioranza in parlamento e per far sì che il suo governo durasse così a lungo) perché la popolazione era ignorante a causa della mancanza dei mezzi di comunicazione di oggi. Oggi invece c’è internet e per questo si ha paura della teoria del complotto ad esempio e per cui si ha meno fiducia delle istituzioni e di chi detiene il sapere (professori, scienziati…). Ma allora perché nonostante ci sia un maggior numero di mezzi di comunicazione si sta continuando a regredire? Perché la classe dirigente continua a fare quello che vuole nonostante ci siano molti più mezzi a disposizione per sfatare i suoi giochetti? Perché c’è una ignoranza diversa: è vero, le masse hanno più accesso alle informazioni, però non le si approfondisce e quindi non ci si ferma a ragionare. Ma perché succede questo? Il motivo è semplice: la scuola non sta al passo con i tempi. Nel senso che dovrebbe essere la prima cosa da ammodernare perché fa il bene più grande alla società: prepara i futuri cittadini ed elimina l’ignoranza che rende schiavi gli uomini. Invece l’istruzione è antiquata, funziona come quella del Novecento e la scuola è diventata un parcheggio per i giovani che così non avranno sbocchi migliori nel lavoro rispetto ai loro genitori impoverendo così lo Stato. I laureati portano ricchezza ed è per questo che le nazioni esterei li assumono tutti. Non riesco a capire perché si adotta una politica così sbagliata. Ed è per questo che la classe media si è arrabbiata e protesta in questo modo anomalo.

Eppure se si studia la storia le proteste delle classi medie ci sono sempre state e quindi dovrebbe essere la normalità. Ma non è così. Questa protesta è diversa: non c’è la speranza di un miglioramento e forse è per questo che molte persone si lasciano andare, si lasciano trasportare dalla “fiumana”. Probabilmente sarà per questo che ci sia diversa gente che creda nelle persone come Sfera Ebbasta: sono stanchi del modo in cui il mondo sta funzionando, retto da leggi non scritte dei più forti. Ma allora se nemmeno i principi fondamentali che sono scritti nella nostra Costituzione riescono a tutelarci, potrà un giorno esistere un mondo giusto? La storia continua a ripetersi ed è ingiusta. Per cui la risposta a questa domanda si preannuncia scontata.

SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA

  • Articoli sulla tragedia di Corinaldo sul “Corriere della sera”
  • Libro di testo di Letteratura

(Filippo Bertoncello – AS 2018-2019)