Un ragazzo del Meucci che si fa conoscere sui social come An4rchia ha voluto condividere con noi uno dei suoi pensieri sulla vita e sull’idea di giustizia che ognuno di noi si crea. È un testo molto interessante, che, condivisibile o meno, fa senza dubbio riflettere.

La giustizia vera é relativa, ciò che é giusto per te, può non essere giusto per me… Se ci pensi il fatto stesso che tu non condivida tale pensiero é la dimostrazione.
La giustizia della legge é una giustizia parziale che ci permette di convivere tutti insieme.
Si afferma che grazie ad essa possiamo essere liberi… Ma libertà vera é anche sopraffazione, come diceva Rousseau!
Ma se fosse cosí, nel mondo reale avremo la libertà di pochi “forti” e la schiavitù di molti “deboli”.
Perciò la libertà e di conseguenza la giustizia, come la conosciamo oggi é solo una soluzione che permetta di soppravivere tutti, ma limita il vivere di molti…
Quando si privilegia la quantità, si danneggia sempre la qualità.
Percio non chiamiamola libertà, la vera libertà vuol dire assumersi i rischi di un mondo dove ognuno volendo (non vuoldire che sia obbligato, basti vedere il mondo animale) possa schiacciare il prossimo per realizzare se stesso.

Presa da sola la libertà può diventare un arma a doppio taglio.

Io non mi sento di dire cosa sia giusto o sbagliato, ciò sta a discrezione del soggetto e dei suoi valori, frutto della sua esperienza e vissuto… Ma senza dubbio la libertà e la giustizia di oggi, analizzando in modo oggettivo, in certi casi ci limitano dal fare ciò che vorremmo.

Comunque sia, ad ognuno sta la sua riflessione.

(An4rchia, AS 2018-2019)