Come credo tutti già sappiate agli studenti del nostro Istituto sono state vietate le chat formate dai soli elementi di una classe (sono permesse invece quelle con un professore all’interno); questa nuova regola è arrivata come un fulmine a ciel sereno e ha allarmato moltissimi studenti per i quali è praticamente impossibile stare senza l’amato gruppo classe sul telefono. In questo momento l’Istituto è diviso in due: Professori vs Studenti, io però in questo articolo non voglio schierarmi né da una parte né dall’altra, non saró né giudice né arbitro, ma un semplice cronachista imparziale che narra dei fatti lasciando le emozioni nel cassetto.

I primi studenti ad esserne venuti a conoscenza sono stati i rappresentanti degli studenti al primo consiglio d’Istituto, l’idea del Preside li ha subito visti contrari e ne è scaturita una lunga discussione.

Il preside Turetta ha proposto questa nuova e drastica regola per evitare la distribuzione di materiale illegale e bullismo all’interno di queste chat, fatti per altro già accaduti gli anni scorsi, il Dirigente quindi per evitare di dover denunciare gli studenti, dato che lui in quanto pubblico ufficiale è costretto a sporgere denuncia al verificarsi di queste situazioni, ha preferito sradicare completamente il problema evitando guai sia agli studenti che alle famiglie. Le sanzioni per coloro che risultassero coinvolti in una chat di classe sono di una nota la prima volta ed un giorno di sospensione alla seconda.

D’altro canto i rappresentanti degli studenti sono totalmente a sostegno delle chat di classe le quali risultano particolarmente utili agli alunni, ed inoltre non trovavano corretto trattare coloro che sono in grado di utilizzarle con buon senso allo stesso modo di quelli che non sono maturi a sufficienza per utilizzare i social network con giudizio; inoltre questa nuova regola non è apparsa agli occhi di numerosi studenti come una soluzione al problema dato che coloro che fanno un uso improprio dei social network sono i primi che non si fermeranno di fronte ad essa. Inoltre non è ancora stato compreso dagli alunni come una chat di studenti, riuniti come un gruppo di amici e coetanei possa essere riconducibile alla scuola.

Per concludere questa discussione sono state necessarie due sedute del Consiglio ed alla fine l’idea del Preside sostenuta da diversi insegnanti è stata approvata.

Gli studenti non riescono comunque ad accettare questa novità e ci troviamo in una situazione di completo stallo, da una parte gli studenti che la vedono come una limitazione della loro libertà di aggregarsi in associazioni e dall’altra il Preside che è determinato ad estirpare questo problema di condivisione di materiale illegale dal suo Istituto.

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Scolaro Giuseppe 4 AE-T (a.s. 2019-2020)